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Theo Toy è un artista italiano, o meglio Etrusco – come egli si definisce – nato nella penisola italiana, ma con una irresistibile attrazione per gli elementi ancestrali e naturali del mondo presenti, soprattutto, nell’ancestrale e affascinante continente sudamericano dove irrompono con una forza vitale e maestosa incomparabile.
Quel mondo al di fuori di ritmi e comportamenti convenzionali ha sempre suscitato in lui una sorta di “stato di ipnosi” che lo porta a creare una forma d’arte totalmente istintiva, si potrebbe dire quasi sensitiva, libera da contaminazioni culturali e storiche.

La sua formazione ha poco a che vedere con l’ambiente accademico delle rinomate scuole europee o con il post modernismo imperante in ogni angolo del mondo e seppur riconoscendo l’importanza fondamentale che riveste l’arte classica (ed altri successivi periodi storici come il rinascimento italiano e l’impressionismo francese), la sua essenza rimane intimamente legata al mondo primitivo e a tutte le sue forme di espressione.
Senza dubbio, nei lavori riguardanti la figura umana – e forse anche in alcune nature morte – si possono riscontrare caratteristiche che risaltano un poco il suo passato come disegnatore anatomico e illustratore, ma ciò non ne altera la sua indole primitiva e spontanea, bensì si fonde con essa in un connubio armonico tra tecnica e istinto, peculiarità che gli permette trattare sia le cose animate che inanimate come facenti parte di un tutt’uno indivisibile.
Questa indivisibilità degli elementi è evidentissima soprattutto negli studi sulle forme e i volumi, dove masse di elementi materici si fondono tra loro componendo strutture a volte indefinite, a volte sinuose pero sempre compatte e armoniche sia dal punto di vista compositivo che cromatico. Il volume è reso con una notevole forza conferitagli da una tridimensionalità che lo rende quasi vivo tangibile, trasmettendo così all’osservatore la sensazione di essere parte integrante del quadro e poter interagire con gli elementi.

In definitiva, una roccia armonicamente levigata dal vento o dall’acqua, lo attrae piu che un Davide di Michelangelo!